L’iter di riforma del
regolamento ha una lunga gestazione. L’origine si può far risalire alla Legge 419/1999, ed alle norme ad essa collegate, che prevedevano un riordinamento del sistema
degli enti pubblici nazionali. La
Giunta formulò una propria proposta di
regolamento che venne presentata al Ministero nel luglio del 2001. Da
allora ci sono state varie versioni del testo fino a quello approvato su proposta
di Urbani, allora Ministro per i beni e le attività culturali, dal Consiglio
dei Ministri n. 167 del 3 agosto 2004. Infine, l’unificazione strutturale della
Giunta centrale per gli studi storici e degli Istituti storici, è stata
regolamentata nel novembre 2005 con l’emanazione di uno specifico decreto (DPR 11 novembre n.255, pubblicato in G.U. n.294 del 19
dicembre 2005). Contro questo provvedimento sono ricorsi alla giustizia
amministrativa tutti i membri della Giunta, compresi i presidenti degli
Istituti ad essa collegati e alcuni membri dei loro Consigli (vedi testo del ricorso). Il Consiglio di Stato, con Ordinanza del 14 febbraio 2006, ha accolto questo ricorso,
sospendendo così il regolamento come potenzialmente lesivo dell’autonomia della
ricerca scientifica. Sono stati quindi reintegrati i precedenti organi in
carica. Il 28 ottobre 2009 la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha
approvato lo schema di decreto presidenziale per il
riordino della Giunta centrale per gli studi storici e degli Istituti storici. Lo
schema approvato verrà inviato al parere del Consiglio di Stato e della
Commissione parlamentare per la semplificazione della legislazione.